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Cda del Teatro San Carlo si dimette, Caldoro: adesso il futuro e' piu' incerto
Immagine Cda del Teatro San Carlo si dimette, Caldoro: adesso il futuro e' piu' incerto NAPOLI CITTA' - ''Tutte le Fondazioni liriche del Paese hanno aderito al decreto, anche quelle che non erano obbligate per legge come noi'' dice il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che la notte scorsa si e' dimesso insieme con altri tre consiglieri (Cesaro, Maddaloni e Villari) soci fondatori dal Cda della Fondazione San Carlo nel corso di una lunga riunione sull'adesione alla Legge Valore Cultura. ''Ho, insieme agli altri soci, nell'interesse del San Carlo e dei lavoratori, proposto di aderire inserendo nel piano industriale due prescrizioni a difesa della autonomia e dei lavoratori garantendo i livelli occupazionali e salariali. Su questi due temi - aggiunge il presidente Caldoro - valeva la pena fare una giusta rivendicazione con il Governo e sono sicuro che uniti avremmo vinto. Questa scelta avrebbe permesso al teatro di avere la liquidita' immediata senza oneri finanziari oggi purtroppo insostenibili. E avrebbe salvato il lirico dai debiti, rilanciando e difendendo i livelli occupazionali e salariali. Il futuro oggi e' molto piu' incerto''.